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Accadde

Come ricordare i nomi delle montagne disegnando una mappa

cartina paolo buffa small

“Ci sono persone che riescono a memorizzare nomi, date, informazioni varie con la stessa naturalezza con cui si ricordano i nomi di mamma e papà. E pure nonna.
Io non sono uno di quelli. Neanche un pò. Quindi, dopo essermi scassato i 13/9 di uallera a provare a ricordare come si chiamano le montagne e le loro posizioni sul globo terrestre, con la stessa efficacia con cui l’acqua entra nella roccia, ho deciso di disegnarle e farci su una mappa. Più o meno la stessa tecnica usata da piccolo per memorizzare i nomi di mamma, papà e pure nonna. Solo che allora non c’era Illustrator, la Sony produceva ancora i walkman e la Russia si chiamava U.R.S.S.

Ci ho messo un bel pò.
Controllare se le distanze erano giuste, vedere chi era la cima più bassa e più alta, metterci vicino quel paese rispetto a dove lo ricordava la mia cartina mentale… tutto quel tempo mi ha fatto assorbire la topografia del territorio di Lecco, almeno le parti che mi interessano. Quindi manca un sacco di roba, tipo la posizione dei Mediaworld o i monumenti più belli di sempre, probabilmente manca anche qualche montagna ma non è che avessi voglia di rappresentare pure i sassi.

Questa è come se fosse la mia mappa, aggiustata con una certa logica per far si che coincida il più possibile con la realtà.
Mettiamo il caso che la logica usata si sposi bene con quella di un altro essere umano, abitante nel territorio di Lecco e con qualche deficit di memorizzazione, ecco che cliccando sul link qui sotto la si può scaricare in jpg da 5Mb circa, la si può ingrandire quanto si vuole, scoprire gli eventuali errori e dirmelo cortesemente che li vado a correggere.”

(Paolo Buffa, 15 febbraio 2017)

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Musica

With Bob on my side

Tutti abbiamo fatto dei propositi all’inizio del lockdown del 2020.
“Imparerò a suonare l’ukulele tenore”, “Dipingerò lo sgabuzzino”, “Guarderò tutto Breaking Bad, ma alla rovescia e con i sottotitoli in tedesco”.
Cose così, e anch’io ovviamente avevo i miei. Alla fine non ne ho realizzato nessuno, persino il lievito madre mi è venuto malissimo.
Però, senza veramente accorgermene, se non alla fine di maggio, ho alimentato un percorso di conoscenza, di approfondimento che piano piano mi ha attirato in una spirale di binge watching, binge listening e binge reading su Bob Dylan, che oggi 24 maggio 2021 compie 80 anni.

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Ebooks Kindle Musica

#rockbooks : Listen Up! di Mark Howard

Ho appena finito di leggere Listen Up! di Mark Howard, autobiografia di un ingegnere del suono e produttore musicale che ha raccolto in queste pagine pezzi di vita musicale fantastici. Infatti è stato produttore di dischi fra i miei preferiti in assoluto, come Oh Mercy e Time out of mind di Bob Dylan, Yellow Moon dei Neville Brothers, Le Noise di Neil Young, World without tears di Lucinda Williams.

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Accadde

40 anni di Sandinista

Il 12 dicembre 1980 usciva Sandinista, il triplo vinile dei Clash.
Io l’acquistai nella primavera del 1981 e lo capii due mesi dopo, come testimoniai epicamente nel mio diario di scuola.
Come Kurt Cobain, all’inizio rimasi spiazzato dalla quantità di reggae, dai missaggi dub, dai brani rap-funky, dopo aver adorato London Calling, il primo disco, Tommy Gun e altri capolavori.

Come evidente nella vignetta passai direttamente all’idolatria più sfrenata, ho le buste dei vinili del disco ricoperte delle frasi più adoranti che abbia mai scritto su un disco. E ovviamente tanti scarabocchi, come questo maldestrissimo disegno dei miei eroi.

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Vignette

Odessa: Resistenza

Nel 2120, in una stanzetta di una colonia su Titano, qualcuno accenderà la sua connessione neurale di comunicazione quantistica, per leggere la versione nanodigitalizzata di un fumetto pubblicato su carta centinaia di anni prima sulla Terra, in Italia.
“Allora non è una leggenda, gli italiani avevano davvero creato un capolavoro… e il numero speciale di dicembre del 2020, che roba!”

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Consigli

Migliorare la propria connessione internet via rete elettrica – powerline

Nel mio precedente post: Migliorare la propria connessione wifi e internet suggerivo alcuni interventi di base per risolvere i possibili problemi che si incontrano nell’uso di internet a casa. Oggi aggiungo una soluzione che ho introdotto a casa da poco, e della quale sono molto soddisfatto finora: trasmettere il segnale di rete internet tramite i cosiddetti apparecchi Powerline che utilizzano le prese elettriche di casa.

Questi dispositivi permettono di far viaggiare la linea dati dei computer attraverso un comune impianto elettrico, quindi ogni vostra presa a muro di casa può diventare potenzialmente un punto di accesso ethernet!


VINCOLI
– possono essere anche su piani diversi, in garage, ma le prese devono fare capo a un unico contatore.
– Gli apparecchi vanno collegati direttamente alla presa a muro, niente multiple o ciabatte multipresa PRIMA dell’apparecchio, pena un decadimento della banda trasmessa/ricevuta o addirittura mancata connessione. (vedi dettagli sotto)
L’impianto elettrico deve essere in buone condizioni. Il mio è più di 25 anni fa, però con contatore moderno di 4 anni fa installato dal gestore della rete.

Non essendo sicuro del risultato finale a casa mia (impianto elettrico non giovanissimo) ho deciso di iniziare con l’investimento minimo: una coppia di TP-Link AV600. Ce ne sono di più potenti, di altre marche. Comunque prima di acquistare proprio questi leggete questo articolo fino in fondo!

COME FARE
Per attivarli è semplicissimo. Ne collegate uno dei due (sono identici) alla presa muro vicina al router internet di casa, e lo collegate con un cavo ethernet (ce ne sono anche due in dotazione nella scatola) a una delle prese ethernet del router.
Questo sarà il vostro trasmettitore.
Lasciatelo lì collegato e acceso e collegate l’altro Powerline a un’altra presa muro.
Ora fate il “pairing” premendo per un secondo l’unico tasto del PRIMO apparecchio, quello collegato al router, inizierà a lampeggiare.
Entro 2 minuti (quindi non c’è bisogno di correre!) fate la stessa cosa al SECONDO apparecchio che lampeggerà fino a stabilizzarsi in brevissimo tempo.
Bene, ora non vi resta che provare a collegare il vostro computer alla presa ethernet e verificare che il collegamento sia effettivamente attivo e magari provare uno speed test.

Non funziona? Potrebbe essere che avete collegato gli apparecchi a una multipresa (soprattutto al momento del pairing è importante che siano unici sulla presa), o avete premuto male il tasto.
Riprovate scollegando e reinserendo gli apparecchi e iniziando sempre dal primo, che deve lampeggiare quando avete premuto per un secondo.

Dalle mie prove sono riuscito a farli funzionare anche se il ricevitore era in una multipresa, ma perde molto segnale, e in un’altro tipo di multipresa non andava affatto.

Aggiungo che gli apparecchi di ricezione una volta sincronizzati fra loro possono essere staccati e collegati a una presa di un’altra stanza al bisogno, con grande flessibilità. Una volta riaccesi saranno di nuovo online per le vostre videoconferenze, streaming o gioco online!

PROBLEMA
Tenete presente che ognuno di questi apparecchi “mangia” una presa elettrica, nel mio caso proprio quella di una multipresa che deve alimentare Router, TV, Blue-ray, Decoder…
In quel momento ho capito perchè vendevano (anche la stessa TP-Link) apparecchi che avessero la presa passante! In questo modo avrete il Powerline direttamente alla presa a muro, ma davanti potrete collegare un’altra spina e magari proprio una multipresa.

Quindi, dopo aver letto che i modelli TP-Link con presa passante erano compatibile con i miei, ho comprato un’altra coppia di AV600 ma con “passthrough”.
Ho messo uno di questi due come trasmettitore iniziale, gli altri a seconda della necessità.

Unico difetto che ho riscontrato è che hanno prese schuko sia a muro che passante, e ho dovuto mettere adattatori sia a muro (non ho schuko a muro) che posteriormente. In futuro cambierò in spina schuko la mia multipresa che si collega al powerline, il tutto funziona con poca spesa, ma tenete presente che con entrambi gli adattatori diventa parecchio ingombrante, se avete la presa dietro dei mobili tenetelo presente.

E IL WI-FI?
Possiamo fare principalmente in due modi, la presa ethernet di un dispositivo possiamo collegarla a un router wifi supplementare, messo in una posizione strategica per coprire più apparecchi, e ricevendo il segnale d’ingresso via powerline e non wifi ne guadagnerà tantissimo in banda e stabilità!
Oppure acquistare i modelli powerline con trasmettitore wifi integrato, costano ovviamente di più, ma possono risolvervi la copertura in modo semplice!

CONCLUSIONI
Sono più che soddisfatto: alla stanza più lontana della casa ora ricevo circa il 70-80% della banda fornita dal mio contratto, mentre il repeating solo wifi si riduceva in quel punto anche a solo il 10%.
La linea finora la trovo stabile e continua, è stato tutto molto facile, non ho dovuto chiamare un elettricista o mettermi io a a cablare la casa: certo, una cablatura ethernet a muro sarebbe stata una soluzione ancora più performante, da preferire in un ambiente professionale, ma il sistema Powerline è sicuramente più economico e veloce, e con risultati più che soddisfacenti per un uso casalingo o per free lance.

First Photo by Matthew Henry on Unsplash
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