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Accadde

Identità

Il primo giorno di scuola di una nuova classe è una pagina bianca, che inizia a riempirsi di poche impressioni, e spesso sbagliate.
Da insegnante cerchi di farti un’idea degli esseri con i quali passerai diversi mesi della tua esistenza.
Qualche indizio, qualche segno profetico a volte brilla, rimane impresso nella pellicola dei tuoi ricordi.
Una maglietta dei Black Sabbath indossata dalla ragazzina più candida e timida, un accento buffo della Basilicata, una polo allacciata fino all’ultimo bottone, cose così.

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Accadde

Il mio London Calling

“Phoney beatlemania has bitten the dust”
40 anni fa avevo 16 anni.
40 anni fa usciva London Calling, il terzo album in studio dei Clash, il vinile più prezioso che ho.

london calling

“I’m all lost in the supermarket, I can no longer shop happily”
Uscì nel dicembre 1979, ma non lo comprai subito appena uscito. Ero in quarta superiore, il compagno di classe e amico di una vita Biccio mi aveva convertito dal progressive dei Genesis al punk dei Ramones, e nei primi mesi del 1980 comprai proprio tre dischi dei Ramones, oltre alla raccolta da 3500 Lire “Punk Collection”, Damn the Torpedoes di Tom Petty, e probabilmente anche Slow Train Coming di Dylan.

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Accadde Musica

Ma abbiamo l’esclusiva

“Facciamo schifo, ma abbiamo l’esclusiva”, gli Skiantos, Bologna Rock, Oderso Rubini, i Gaz Nevada, i Clash, Red Ronnie, Andrea Pazienza. Se non l’avete già vista, avete poco tempo, fino al 29 settembre, al MamBO di Bologna.

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Accadde Vignette

5th web school year in Mohole

Un altro anno accademico in Mohole sta volgendo al termine. Con i colleghi supereroi di quest’anno gli allievi di primo e secondo anno hanno realizzato blog come FuoriMohole, apps , giocato seriamente con l’Internet Of Things, partecipato al MetaProgetto, creato un plugin di WordPress.

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Bringing all WordCamp Bari emotions back home

ogni WordCamp al quale ho partecipato come visitatore è stato un episodio particolare, ma questo appena trascorso a Bari rimarrà per me un ricordo indimenticabile. Il mio primo WordCamp da speaker, disegnato, con Angelica “Wendy” ad accompagnarmi.

Io e “Wendy”

Grazie al mio impareggiabile direttore Cosimo Lupo per aver approvato e sostenuto la mia presenza al WordCamp, grazie agli organizzatori, ai Franceschi, ad Antonio che mi ha presentato e supportato sul palco. Grazie a tutti i colleghi, amici e allievi per i loro suggerimenti e in bocca al lupo. Grazie alla community di WordPress, a persone come Denis Ploetner, Laura Sacco, Margherita Pelonara (W Gutenberg!). Grazie a Wendy.

Elevato il livello dei talks, sia tecnici che più generalisti, ho cercato di vedere tutti quelli che mi erano possibili, non ho potuto sdoppiarmi, bravi tutti davvero.

A presto.

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Unconventional birthday

Ieri 23 febbraio abbiamo festeggiato in maniera non convenzionale, quindi in puro stile MOHOLE, il compleanno del nostro fondatore, direttore, santo protettore Cosimo. Uno staff di geni pazzoidi, guidati da Rachele si sono inventati il quiz-commedia RISCHIA LUPO, condotto da Andy Ferrari, che ha visto il nostro Cosimo sfidare il finora invincibile campione VANYA TAVERNOSKY. Eh niente, non avete idea delle risate e dell’Amore che ha pervaso la serata. Grazie Cosimo, grazie Rachele, grazie MOHOLE.

rischia lupo
foto Alan Maglio

Foto di copertina: Camillo Frigeni

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Accadde

Sacchetti di Amazon

Un amico che capisce tutto della vita, che ha scritto anche un libro, mi fa: “Boicotterò Amazon, che al contrario di Google accetterà la commessa del Pentagono per costruire armi con Intelligenza Artificiale”. Allora, a me piacciono le cause perse, quindi ho provato immediata simpatia per questa proposta, anche se questo mio amico non capisce un cazzo della vita, infatti ha persino scritto un libro. In fondo posso benissimo rinunciare ad acquistare da loro, elettronica, musica, ebook, protesi per armadilli, li trovo anche al negozietto sotto casa. Poi ho riflettuto un attimo sulle parole di questo amico che capisce qualche cosa della vita e da qualche parte devo avere anche un suo libro, che c’è qualcosa per me irrinunciabile. I sacchetti per gli escrementi dei cani, marchiati Amazon Basics. Sono spessi, si sfogliano bene senza doversi umettare le dita, hanno una bella riga bianca spessa che capisci dove strappare, e una freccia per capire da dove infilare e far sparire con la rapidità del Mago Silvan le preziose feci dei miei bassotti. Quindi mi dispiace, io questo giro di rivoluzione lo salto, e anche stasera si raccolgono merde, con rassegnata ma efficiente dignità. Il libro è “Neppure” di Alessandro Mauri, e lo trovate anche su Amazon qui.

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Accadde Wordpress

Siamo pronti, siamo carichi, siamo #fuorimohole

In questi giorni esisto poco e non respiro, però scrivo e faccio qualcosa di bello.
(Francesca Delcarro)

con i fantastici allievi di Mohole, il progetto new wave (l’anno scorso eravamo punk) del blog WordPress fuoriMohole

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Momenti concerti – Parte 1

The Cult. 29 maggio 1986. Fiorenzuola D’Arda (Pc), Stadio Comunale.
Tour del loro album best-seller “Love”, si presentano in questo stadietto di provincia in un ambiente che si preannuncia scalcinato e banale. Ma scende la sera, poi il buio, e dietro il palco rivolto a est si accumulano nubi temporalesche. Suonano freneticamente, forse per affrettare la fine dell’esibizione e andarsi a riparare dall’incombente temporale. Ma ecco che dalle nuvole blu scuro scaturiscono lampi e saette, che creano un incredibile scenografia luminosa, impareggiabile e… gratuita! Il gruppo suona per buona parte del concerto nel più selvaggio e migliore impianto luci che abbia mai visto.

Stevie Wonder. 18 maggio 1992. Milano, PalaTrussardi.
Prenoto. Posti riservati. Platea con posti a sedere. Stevie Wonder si presenta con orchestra completa alle spalle e musicisti tra i quali il mitico bassista di Songs In The Key Of Life. Sale sul palco vestito da marinaio. Stevie suona in una barca. La peggior scenografia mai vista. Parte la musica. La sua voce celestiale, la band pesta come dei fabbri pezzi funky devastanti. Una Superstition da 15 minuti svelle tutti dalle sedie, tutti in piedi a ballare.

Afterhours. Primi Anni 90. Terranova Dei Passerini (Lo). Lenz.
Sentire concerti di amici fra amici. Non c’era neanche il palco rialzato, in pratica il gruppo suonava in un angolo di un salone di una cascina, se eri basso di statura dovevi farti raccontare cosa succedeva da quelli più alti. Il gruppo di Manuel Agnelli lo conoscevano in pochi, cantavano ancora in inglese, fu un grande concerto. Oppure no, la birra costava poco, chissà. Trovate un ricordo di quel posto qui.

Les Negrettes Vertes. 1988. Cortemaggiore (Pc) . Fillmore.
“C’è un concerto al Fillmore, vieni?” io: Mah, non so chi c’è? “i Negresses Vertes” Chi? “Dai, vieni”. E vabbè. Esco solo per la compagnia. Arriviamo. Ci sediamo, sul palco sono distesi dei tappeti persiani. Bah. A luci accese entrano degli sbandati zingari ubriaconi fumati, attraversano la sala, spariscono dietro le quinte. Ma era il gruppo? Ahahahaha! Ma dove mi avete portato? Si spengono le luci. Occhio di bue su un fisarmonicista solo che suona “La Valse” (saputo dopo aver comprato il loro cd). Uno dei concerti più belli mai visti, musica gitana, araba, punkeggiante, trascina la sala in danze, battimani e applausi. Grandissimi. Un grandissimo “Adieu” al cantante Helno, scomparso nel 1993.

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Accadde Vignette

I Telegram stickers del bassotto Charlie!

Per tutti i fans del bassotto Charlie, meglio noto come GIARLI, ho creato qualche sticker per Telegram (avete presente WhatsApp? Molto meglio!). Li trovate gratuitamente qui: https://t.me/addstickers/Giarli 

Vi serve qualche altro motivo per tenere Whatsapp solo per i vostri contatti più tecnolesi? (Grazie Degra per la definizione) Provate gli stickers di TOSTOINI o di SIO (Scottecs)!