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Ma abbiamo l’esclusiva

“Facciamo schifo, ma abbiamo l’esclusiva”, gli Skiantos, Bologna Rock, Oderso Rubini, i Gaz Nevada, i Clash, Red Ronnie, Andrea Pazienza. Se non l’avete già vista, avete poco tempo, fino al 29 settembre, al MamBO di Bologna.

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Vinili Consumati #1

Quest’anno ho avuto la possibilità di presentare alla scuola Mohole dei brevi incontri sulla musica rock, partendo dall’oggetto vinile, articolo che posseggo in buona quantità. L’idea è di chiacchierare di una canzone dell’album, della sua copertina, trovando aneddoti, backstage, frivolezze, pezzi di vita mia o di altri. Il mio giradischi mi accompagnava, un fidato Thorens del 1978, con il vinile scelto sul piatto.

Il primo episodio, Riportando Tutto A Casa, parlava di Bob Dylan. Qui sotto trovate le poche slide che hanno fatto da guida a quanto detto a voce, dal primo album che abbia mai comprato, all’analisi del brano It’s Alright Ma, I’m Only Bleeding, alla copertina dell’album, a ricordi dei concerti che ho visto del “menestrello di Duluth”.

Il secondo episodio che ho presentato prossimamente qui, a tema Ramones.

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Momenti concerti – Parte 1

The Cult. 29 maggio 1986. Fiorenzuola D’Arda (Pc), Stadio Comunale.
Tour del loro album best-seller “Love”, si presentano in questo stadietto di provincia in un ambiente che si preannuncia scalcinato e banale. Ma scende la sera, poi il buio, e dietro il palco rivolto a est si accumulano nubi temporalesche. Suonano freneticamente, forse per affrettare la fine dell’esibizione e andarsi a riparare dall’incombente temporale. Ma ecco che dalle nuvole blu scuro scaturiscono lampi e saette, che creano un incredibile scenografia luminosa, impareggiabile e… gratuita! Il gruppo suona per buona parte del concerto nel più selvaggio e migliore impianto luci che abbia mai visto.

Stevie Wonder. 18 maggio 1992. Milano, PalaTrussardi.
Prenoto. Posti riservati. Platea con posti a sedere. Stevie Wonder si presenta con orchestra completa alle spalle e musicisti tra i quali il mitico bassista di Songs In The Key Of Life. Sale sul palco vestito da marinaio. Stevie suona in una barca. La peggior scenografia mai vista. Parte la musica. La sua voce celestiale, la band pesta come dei fabbri pezzi funky devastanti. Una Superstition da 15 minuti svelle tutti dalle sedie, tutti in piedi a ballare.

Afterhours. Primi Anni 90. Terranova Dei Passerini (Lo). Lenz.
Sentire concerti di amici fra amici. Non c’era neanche il palco rialzato, in pratica il gruppo suonava in un angolo di un salone di una cascina, se eri basso di statura dovevi farti raccontare cosa succedeva da quelli più alti. Il gruppo di Manuel Agnelli lo conoscevano in pochi, cantavano ancora in inglese, fu un grande concerto. Oppure no, la birra costava poco, chissà. Trovate un ricordo di quel posto qui.

Les Negrettes Vertes. 1988. Cortemaggiore (Pc) . Fillmore.
“C’è un concerto al Fillmore, vieni?” io: Mah, non so chi c’è? “i Negresses Vertes” Chi? “Dai, vieni”. E vabbè. Esco solo per la compagnia. Arriviamo. Ci sediamo, sul palco sono distesi dei tappeti persiani. Bah. A luci accese entrano degli sbandati zingari ubriaconi fumati, attraversano la sala, spariscono dietro le quinte. Ma era il gruppo? Ahahahaha! Ma dove mi avete portato? Si spengono le luci. Occhio di bue su un fisarmonicista solo che suona “La Valse” (saputo dopo aver comprato il loro cd). Uno dei concerti più belli mai visti, musica gitana, araba, punkeggiante, trascina la sala in danze, battimani e applausi. Grandissimi. Un grandissimo “Adieu” al cantante Helno, scomparso nel 1993.

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Finalmente, The Decemberists

the decemberists milano

Seguo i Decemberists dal 2006, anno in cui pubblicarono uno dei loro capolavori, l’album “The Crane Wife”.
Non li ho scoperti per la loro musica, ma attraverso un sito che citava i lavori di un’illustratrice americana, Carson Ellis.
Mi colpì molto il suo stile, e navigando nel suo blog scoprii che era l’illustratrice degli album di un gruppo musicale, The Decemberists, appunto. Cercati su YouTube, mi imbattei nel brano Here I dreamt I was an architect e fu amore a primo ascolto: andai alla ricerca di tutti i loro brani, di ogni singolo suono emesso dalla band. Linee pulite della chitarra come il miglior Johnny Marr, atmosfere irlandesi (lo stupore che fossero americani!), testi originali, di stampo letterario, spesso ironici e surreali.

Mi colpì molto anche il loro stile dal vivo, molto teatrale. Insomma, contavo di poterli vedere prima o poi, e l’occasione sembrò proporsi nel 2007: una data italiana a Milano! Purtroppo però in quel periodo ero convalescente da un’operazione all’occhio destro, niente da fare. Torneranno, pensavo… intanto passano gli anni, pubblicano altri bellissimi albums, si conquistano anche una certa popolarità negli USA, suonano al Newport Folk Festival, aprono concerti di Bob Dylan, collaborano con Peter Buck dei R.E:M. … concerti sold-out in America, ma niente tour europei, in mezzo alcuni anni di stop: il cantante/autore/leader della band, il geniaccio Colin Meloy, insieme alla … moglie/illustratrice Carson Ellis hanno un enorme successo con il loro libro per ragazzi “Wildwood” (tradotto splendidamente in Italia da Valentina Daniele). Scrivono dei proseguimenti del racconto, lo stop si prolunga, in crisi d’astinenza compro persino l’album del loro batterista! (non è malaccio, eh!)

Ma eccoli tornare (2015) finalmente con un’altra nuova splendida raccolta di canzoni, “What a terrible world, what a beautiful world”, e viene annunciata una data italiana a Milano, il primo marzo ai Magazzini Generali!

Stavolta non mi sono sfuggiti, e a 10 metri dal palco mi sono goduto uno dei più bei concerti* della mia vita, per di più accompagnato dalla compagna della mia vita, che ha apprezzato lo spettacolo!

* … e ne ho visti: The Cure, Bob Dylan (3 volte), Ramones (2), Souxsie & The Banshees, Van Morrison, Patti Smith, Chuck Berry, Roger Mc Guinn, Tuxedomoon (2), Sonic Youth, Screaming Jay Hawkins, C.S.I. (2), Jethro Tull, Peter Gabriel, R.E.M., Iggy Pop, Weather Report, Julian Cope, Cramps, Tangerine Dream, Simple Minds, Aerosmith, Motorhead, David Bowie (anche come Tin Machine)….

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