Categorie
Web e dintorni Wordpress

FFLAB.DEV powered by Frontity

Da qualche giorno è possibile leggere i post di questo blog anche attraverso un’altra interfaccia, basata su React, grazie al framework Frontity e l’hosting Node.js Vercel con tecnologia Now.

https://fflab.dev

Ci sono diverse tecnologie che possono essere usate per visualizzare un sito WordPress attraverso un interfaccia JavaScript che punta alle REST API del CMS stesso, come Gatsby o VuePress e altri.
Frontity però è stato progettato espressamente per WordPress, e con l’obiettivo di essere semplice da implementare. Ho voluto vedere se era vero, e testare le differenze fra il blog nativo e quello con Frontity.
Conto di parlarne più estesamente in un prossimo WordPress Meetup Piacenza, per ora lascio qualche spoiler e qualche link per seguire la faccenda.

Categorie
Web e dintorni

Io robotto, e tu?

Grazie a Massimo Triulzi, curatore della mostra IO, ROBOTTO è stata data l’occasione ai nostri allievi di Web e Digital Media di Scuola Mohole di partecipare a un fantastico laboratorio di robotica, basato sulla e.DO Experience di COMAU Group alla Fabbrica del Vapore a Milano.

Categorie
Web e dintorni

Ops, pagina 404 trovata!

Gli allievi del primo anno di Web & App dovevano creare in un loro workshop anche delle pagine 404, per quando un visitatore sbaglia a digitare, non trova la pagina. É un momento divertente, di relax creativo. Ecco alcune spiritose interpretazioni!

 

Categorie
Web e dintorni

C’è ancora (quasi) vita su tripod.com

Se bazzicavate nel web tra la fine degli anni ’90 e il nuovo secolo, c’erano delle piattaforme online che permettevano di pubblicare un proprio sito, io per esempio ho iniziato con Geocities.
Geocities non esiste praticamente più, e così pensavo di tripod, un’altra piattaforma popolarissima in quei giorni pionieristici.
Con mio grande stupore, invece, cercando delle immagini di fumetti ho trovato un sito ancora presente su tripod. Colto da nostalgia mi sono messo a cercare <qualcosa> tripod com su Google… ecco tre perle 🙂

Tutto è iniziato da Cartoonia, http://cartoonia.tripod.com/. Tenerissimo il messaggio “Stiamo aggiornando il sito !! A presto” e l’elargizione di lettere o: “cOOming soon!

 

Scavare nel tempo è anche scavare nella grafica web di allora… ed ecco qui sotto un’altra meraviglia, http://msdsmith.tripod.com/ con le barre animate che cambiano patriotticamente colore!!

Un jour à Paris

E infine non poteva mancare un relitto di cultura Nerd, l’immarcescibile (oppure no?) STAR TREK ecco http://stallgenerations.tripod.com/ in tutta la sua magnifischifenza:

Categorie
Web e dintorni

Migrazione a Bootstrap 4 Beta

Finalmente il team del framework Bootstrap ha rilasciato la versione 4 Beta, dopo mesi, pardon, ANNI, di annunci di imminente aggiornamento. Ormai c’era preoccupazione anche fra i fanboys più sfegatati del framework sul futuro del progetto, ormai surclassato come attualità dal suo rivale Zurb Foundation e da altri nuovi concorrenti.

Ecco invece in homepage la nuova versione, che cerca di mantenere la leadership di framework web più usato al mondo, ma rinnovandosi. In una lezione per gli allievi della scuola Mohole del secondo anno accademico ho presentato loro alcune novità fra le più importanti, in modo da poter gestire quei siti già realizzati con Bootstrap 3 e utilizzare per i nuovi progetti la nuova versione.

Diverse innovazioni positive (Sass, flexbox, nuove griglie ecc), qualcuna che mi lascia deluso (la parte JavaScript ancora dipendente da jQuery e addirittura da un’ulteriore libreria popper.js)
Lascio qui le slides di introduzione, con alcuni links utili per un approfondimento autonomo sull’argomento.

Migrazione a Bootstrap 4 Beta from Francesco Riggio
Categorie
Web e dintorni Wordpress

Ottimizzare i video su WordPress con Lazy Responsive Video Embed

Se create pagine o articoli in WordPress con diversi video da YouTube vi accorgerete che si portano dietro parecchi dati, soprattutto JavaScript, che rallentano il caricamento della pagina. Leggendo questo interessante articolo sono andato alla ricerca di un plugin che permettesse facilmente di attivare il player video solo se si clicca su una thumbnail/immagine sostitutiva. Per ora mi piace questo Lazy Responsive Video Embed che vedete in azione qui sotto, con alcuni video dalla Scuola Mohole dove lavoro:


Categorie
Web e dintorni

Il futuro di jQuery

 

Vi riporto una mia traduzione/interpretazione/riassunto di questa interessante chiacchierata sul ruolo ed il futuro della libreria jQuery nella programmazione web, pubblicata da Telerik qui: http://developer.telerik.com/featured/is-jquery-still-relevant/

La chiacchierata, avvenuta via chat Slack, tra programmatori di prestigio e esperienza, come  TJ VanToll , Jen Looper , Todd MottoJeremy Likness,  il nostro connazionale Aurelio De Rosa,  Nathanael Anderson, aveva come titolo “Is jQuery still relevant?”, cioè, provocatoriamente, se jQuery può ancora considerarsi rilevante oggi, alla luce del ritorno all’uso del Javascript, con le sue nuove versioni e dei nuovi framework come Angular e React.

Spoiler: la risposta è sì. Ma vediamo come arrivare a questa conclusione, e in quali termini e ambiti.
Qualcuno è più critico, altri meno, ma vediamo i PRO che vengono sottolineati dai partecipanti:

  • PRO: è la libreria JS più scaricata al mondo, presente da anni, quindi testata, stabile, con una vastità impressionante di plugins, documentazione online, tutorial, snippets, ecc ecc.
  • PRO: facile da imparare, per avvicinare i neofiti, e iniziare da subito una interattività nei propri progetti web.
  • PRO: compatibilità con versioni di browsers non recenti.
  • PRO: introduzione veloce di effetti e interazioni al DOM per siti vetrina, one-page site semplici (“brochure site” come li chiama qualcuno nel post)
  • PRO: velocità di realizzazione del prototipo di un progetto.

A questo punto vi chiederete: e perché allora dovremmo mettere in discussione l’uso di jQuery? Uno dei motivi è che ormai la standardizzazione dei browsers fornisce la possibilità di lanciare con sicurezza comandi Javascript nativi (ricordiamo che jQuery è una “interpretazione” di Javascript), senza caricare jQuery, con performance e caricamenti più veloci delle pagine. Ma il vero nodo sono le Web Apps, cioè creare siti che non solo “mostrino cose” ma che “facciano cose”: e-commerce, interazione con dati/database, fornitura di servizi digitali, ecc. Qui librerie come Angular o React hanno sfondato la breccia, non più modificando il DOM, ma addirittura creandolo, fino a gestirlo direttamente. Concetti che peraltro molti dei partecipanti alla discussione riconoscono a jQuery di aver aperto la strada, nelle sue realizzazioni framework jQuery UI e jQuery Mobile (queste sì, ormai veramente obsolete e sorpassate). A conclusione riporterei questa considerazione di TJ VanToll:

TJ VanToll: To me there’s a distinction to be made between web sites and web apps. Web apps tend to be more complex, and more advanced concepts like separation layers can make a big difference. Web sites tend to be a large chunk of the web, and don’t require a whole lot complex. In those cases, cases where Angular, React, and so forth are overkill, I still think jQuery is highly relevant. jQuery plugins are still the easiest way to achieve little effects on brochure sites.

(Trad: Per me va fatta una distinzione fra siti web e app web. Le app web tendono a essere più complesse, con concetti più avanzati come la separazione dei livelli, che possono fare una grande differenza. I siti web sono una grande fetta del web, e non hanno bisogno di particolare complessità. In questi ultimi casi, dove Angular e React e così via sono esagerati, io penso ancora che jQuery sia rilevante. I plugins jQuery sono ancora la via più facile per realizzare semplici effetti nei “siti brochure”.)

Un’ultima nota: Aurelio De Rosa, come ricordato dall’articolo, è the 4th largest contributor to api.jquery.com !

Buona lettura dell’articolo integrale!

Prossimamente conto di tornare sull’argomento jQuery, con le novità della versione 3> di jQuery, le versioni “slim” e l’utilizzo modulare.

Categorie
Accadde Web e dintorni

Create Now – Adobe Tour 2014 a Milano

createnow

Sono andato alla tappa milanese del  Create Tour 2014 di Adobe, ecco qualche breve impressione/informazione sulla mattinata:

Si inizia con le slides presentate da Gabriele, responsabile marketing, che presenta i concetti fondanti delle intenzioni di Adobe per questi ultimi anni e per il futuro. Le parole magiche sono quelle che ci si aspetta: “Mobile”, “Social”, “Cloud”.
La loro proposta sarebbe di andare oltre, considerarle ormai delle “commodities” acquisite, e introduce il concetto della “nuova frontiera” dell’ “Experience”, di apps mobili sempre più collegate al proprio lavoro desktop, non solo per visualizzare files o lavori. (Avviso: se cercate in giro noterete la forte preferenza verso Apple/IPad, soprattutto per le apps/funzioni più complete, insomma, se preferite Android: ciccia). Inoltre viene presentato il nuovo sito di Adobe, dove al login si accede direttamente al proprio profilo personale/cloud/foto ecc.

Quindi la parola passa ad Alberto che con un iPad e una penna capacitativa mostra la potenzialità delle apps per il mobile (Sketch, Line) del disegno a mano libera o con righello virtuale.
Si accenna soltanto al nuovo device di disegno (primo prodotto hardware mai prodotto da Adobe, di prossima uscita). Le creazioni che si realizzano possono essere inviate/condivise direttamente alle apps Creative Cloud, si aprono direttamente nell’app desktop (es. Photoshop CC).

Altra novità sparse citate:  l’estensione dell’utilizzo dei font Typekit nelle apps Adobe, miglioramento/facilitazione dell’uso del pennino/curve di Bezier e dell’esportazione per il web di codice CSS e SVG di Illustrator, l’esportazione da InDesign in formato ePub, sia in modo flowable che fixed.

Saltiamo a qualche novità per il web:

In Photoshop CC se impostate File>Genera>Risorse Immagine, e date un nome con estensione raster a un livello di Photoshop (esempio nomelivello.jpg o nomelivello.png), questo verrà salvato in una sottocartella “nomedelfile-assets”, disponibile ad essere utilizzato come file a sè stante (magari direttamente in Dreamweaver CC). Mi piace.

Dreamweaver CC: potenziamento dell’editing in modalità “Live”, sono apparsi nuovi box azzurrini di info/editing, come questo: dw2014live. Da provare nell’uso pratico, sospendo i giudizi per ora. Ovviamente l’hanno proposto a vista codice chiusa (l’ho trovato fastidioso, ancora stiamo a: “ahh! il codice html! il Male Supremo! Non guardatelo!” ?), ma in realtà è possibile tenerle aperte entrambe.

Muse: bene, si ammette che NON può sostituire lo sviluppo di un Dreamweaver CC o di un vero editor web, che produce codice pesante e poco gradito (ma va?) a uno sviluppatore web, ma che può andare per creare velocemente prototipi funzionanti per un cliente, o siti usa&getta (es. landing page per fiere, eventi, ecc,).

Edge Animate: l’app di animazione web ha ora maggiori interazioni con Illustrator, è possibile caricare direttamente nello stage elementi vettoriali e animarli, migliore supporto per l’inserimento di video.

Nota finale: Non ho potuto seguire interamente l’evento per impegni di lavoro, al termine si stavano presentando le novità nel settore video. Anche qui si è sottolineato il maggior collegamento fra apps: ad esempio ora è possibile editare effetti di After Effects direttamente in Premiere.

Ah, se volete approfondire le informazioni sulle novità di Creative Cloud, partite da qui.

Categorie
Web e dintorni

Dal FreelanceCamp 2014

Mi sarebbe piaciuto andare al FreelanceCamp, ma non ci sono riuscito.  Anche voi? Bene, i ragazzi hanno pubblicato sul loro portale i video degli interventi tenuti.
Li trovate anche separati per intervento, sul canale YouTube Digital Update , tante dritte ed esperienze dirette sul mondo freelance.

Buona Visione!

Prima giornata:

Video